Troppo spesso, nel contesto scolastico — e in particolare nella scuola primaria —, l'educazione motoria rischia di essere percepita quasi come una "pausa" dalle materie considerate “prioritarie", finendo per subire riduzioni di tempo nella pratica quotidiana. Tuttavia per l’insegnante Anna Ansoldi è necessario un radicale cambio di prospettiva: muoversi non significa infatti semplicemente fare attività fisica fine a se stessa, ma rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita globale della persona.
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