Come è noto il Convitato di pietra è una persona o una situazione spiacevole, che si vorrebbe evitare, dimenticare, che si cerca di non affrontare ma... che si ripresenta costantemente. Il Convitato di pietra per antonomasia si trova nell'Opera di Mozart Don Giovanni: è il personaggio che conduce il protagonista nelle fiamme dell'Inferno.
Altri sono, nella nostra epoca, i convitati di pietra che vorrebbero condurci nelle fiamme dell'Inferno; anzi, potremmo dire che sono più numerosi di quelli piacevoli per la nostra "tavola". La prevalenza degli uni o degli altri dipenderà anche dalla nostra consapevolezza, dalla nostra attenzione ma soprattutto dalla nostra volontà di conoscere.
Quali sono dunque i cattivi convitati? Difficile a dirsi, perché alcuni sono personali, altri cosmici e coinvolgono l'intera umanità. La vita moderna, di tutti, è oppressa da situazioni minacciose che vorremmo dimenticare ma che si ripresentano sempre.
In questo numero ragioneremo di disagi che si ripresentano sempre: saranno i lettori a decidere quali siano i veri e propri convitati di pietra.
Il primo è, senza ombra di dubbio, la violenza contro i docenti, oggetto del Convegno della Gilda del 5 ottobre, giornata nazionale degli Insegnanti. A pag. 3 la riflessione del Coordinatore nazionale e, a pag. 24, la cronaca completa della giornata di Veronica De Michelis e Gianluigi Dotti.
Patrizia Basili, Giuseppe Candido, Giovanni Carosotti, Gianluigi Dotti, Antonio Massariolo scrivono sulla Scuola che va male.
Fabrizio Tonello scrive sull'impoverimento del pensiero dei giovani educati alla semplificazione da un atteggiamento sociale e un insegnamento che riduce le difficoltà, abbassando sempre di più l'asticella; Francesco Massariolo indaga su cosa sia rimasto per le scuole nel PNRR.
Mario Pomini continua, nella seconda puntata, l'esame sull'intelligenza artificiale.
Sulla Costituzione lacerata scrivono Marina Calamo Specchia e Francesco Pallante.
Enzo Scandurra, con il racconto "Bel tempo soleggiato", ci invita a riflettere sui pericoli del riscaldamento climatico e sull'illusione di potersi mettere al riparo dalle sue conseguenze.
Per Spiragli, Fabiana Fago intervista Anna Granata, autrice di La scuola inclusiva ha fallito, recensendo anche il testo; Piero Morpurgo scrive sulla ricorrenza — 40 anni — della pubblicazione de I sommersi e i salvati di Primo Levi; Massimo Mirra del Cinema contro la guerra.
Massimo Quintiliani presenta un'altra meta per viaggi culturali.
Forse non tutti i temi trattati in questo numero del giornale sono cattivi commensali alla nostra tavola, ma… molti lo sono, senza ombra di dubbio, e aggregati insieme formano un nodo pungente che accompagna il nostro vivere. Non tutti sono irrisolvibili, ma, per ridurne la portata pericolosa, occorrono attenzione e non rimozione; volontà di capirli e non superficialità; studio a fondo e non trascuratezza. Occorrono, dunque, cittadini e non sudditi schiavi dei social.



