Notizie "fresche" di giugno 2025


Cari colleghi, prima di iniziare ad aggiornarvi con questo articolo, Gilda Verona vi augura una quanto più serena fine di anno scolastico in preparazione a quelle che apparentemente sono mesi di vacanza ma che, con cognizione di causa, il Dottor Lodolo Doria definisce convalescenza per tutto lo stress accumulato durante l’intero anno.

RISULTATO ELEZIONI RSU
Le elezioni per la provincia di Verona sono andate oltre le aspettative, ringraziamo i colleghi che si sono candidati e tutti quelli che hanno votato Gilda.

NOVITÀ SUL RECUPERO DEL 2013
La tanto attesa sentenza della Cassazione sul recupero del 2013 non ha smentito quanto già affermato dalla suprema corte lo scorso anno, ha solo aggiunto qualcosa che la rende, per ora, inutilizzabile.
E’ una situazione paradossale tipo quella di un medico che dopo un intervento di cataratta dice ai parenti che l’operazione è perfettamente riuscita, ma che l’occhio è perduto.
In altri termini la Cassazione ha confermato l’illegittimità del blocco ad oltranza del 2013 che deve essere riconosciuto per tutti gli effetti giuridici, ma ha aggiunto che se tale riconoscimento porta ad un esborso economico, tale riconoscimento deve avvenire soltanto dopo una tornata contrattuale con il governo che deve reperire le risorse necessarie al recupero dell’anno “rubato”.
Il nostro studio legale nazionale ha analizzato a fondo il testo di questa sentenza riscontrando diverse incongruenze con tutta la legislazione vigente e le varie vertenze del passato.
Testualmente:
"Tale dubbia interpretazione assume un’indebita ingerenza in tutto il sistema legale e contrattuale delle fonti poiché l’ART 2 del d.lgs 165/01 ha previsto una riserva di competenza ai contratti collettivi per disciplinare i rapporti di lavoro e l’ART 45 comma 1 del citato decreto ha devoluto alla contrattazione collettiva la definizione e l’attribuzione dei trattamenti economici fondamentali ed accessori dei pubblici dipendenti dopo la privatizzazione del pubblico impiego. Ad oggi i contratti collettivi non hanno previsto che gli effetti economici dell’anzianità di servizio debbano essere oggetto di contrattazione."

In altre parole la Cassazione dice che dobbiamo contrattare con il Governo il recupero del 2013 ai fini dell’anzianità di servizio, ma la norma attuale impedirebbe che tale contrattazione possa avvenire.
E’ chiaro che, come la Gilda ha sempre affermato, che ci batteremo affinché il prossimo contratto intervenga a sanare questa ingiustizia, e richiederemo con forza che il governo reperisca le risorse a tal fine come facemmo a suo tempo per il recupero del 2010, 2011 e 2012, nel frattempo però il nostro studio legale nazionale intende proseguire la vertenza spostandola a livello europeo.
Alcuni tribunali stanno continuando a condannare lo stato anche con il riconoscimento degli aspetti economici senza tener conto di quanto disposto dalla cassazione, ovviamente queste sentenze, anche se la giustizia in Italia non è una scienza esatta, sono destinate ad essere appellate e annullate. Vi faremo sapere come procederemo a Verona.

AGGIORNAMENTO SULLE QUESTIONI RELATIVE AL SOSTEGNO
In queste ultime settimane, le questioni relative all’insegnamento del sostegno sono molto attenzionate in particolar modo per quanto concerne la nuova norma che consente alle famiglie di richiedere la conferma dei docenti precari in servizio in quest’anno scolastico. La confusione riguardo a questa novità è molto elevata in virtù della sua farraginosità e complessità e delle diverse interpretazioni date dalla stessa amministrazione per quanto concerne la sua applicabilità.
Infatti, se in un primo momento, seppur in via informale, l’amministrazione aveva affermato che la conferma avveniva solo ed esclusivamente sulle ore dell’alunno le cui famiglie avevano richiesto la conferma, oggi ha cambiato idea dicendo che la conferma avverrà sulla scuola e non sulle ore del ragazzo. La questione è molto delicata, in premessa ricordiamo che queste operazioni di conferma potranno avvenire solo al termine di tutte le nomine in ruolo e di tutte le operazioni di mobilità dei docenti di ruolo (utilizzi ed assegnazioni provvisorie). In estrema sintesi:

  • Entro il 31 maggio i dirigenti devono acquisire le richieste di conferma da parte delle famiglie
  • Entro il 15 giugno i dirigenti dovranno valutare, sentiti anche i GLO, la sussistenza delle domande presentate dalle famiglie in base alla specifica situazione dell’alunno e della classe
  • In questa fase i dirigenti sentono anche i docenti interessati che possono dichiarare la propria disponibilità di massima che in ogni caso potrà essere rivista in seguito al momento delle nomine vere e proprie.
  • E’ da sottolineare però che se un si attuale non è vincolante, un eventuale diniego blocca definitivamente la procedura sul nascere senza possibilità di ripensamento. Quindi il docente che non conferma entro il 15 giugno blocca la procedura e non potrà ripensarci in sede delle 150 preferenze mentre chi esprimesse oggi un si, potrà modificare la sua decisione al momento delle operazioni di nomina
  • In caso di via libera, i dirigenti dovranno inserire in un’apposita funzione del SIDI i dati relativi al docente interessato comprensivi di situazione contrattuale nell’a.s. 2024/25 (cattedra intera, spezzone, 31 agosto 30 giugno, che comunque non pregiudica alcun che riguardo alla futura nomina eventuale) ed inviarli all’UST competente
  • Per la valutazione della sussistenza o meno del loro diritto ad una nomina, i potenziali docenti da confermare dovranno comunque procedere alla compilazione delle 150 preferenze al pari di quanto hanno fatto gli anni passati
  • Per loro sarà in aggiunta predisposta una speciale funzione dove andranno ad inserire il loro consenso definitivo alla conferma sul posto attualmente occupato indicando anche le richieste riguardo alla tipologia di posto che intenderebbero accettare (solo 31 agosto, solo 30 giugno o solo spezzone o tutte le possibili combinazioni)
  • Gli UST faranno quindi girare “a vuoto” l’algoritmo per valutare se il diretto interessato compare negli elenchi dei nominati a prescindere della tipologia di posto o classe di concorso. Basta quindi che il nominativo dell’interessato compaia in qualunque classe di concorso con qualsivoglia quantità oraria.
  • Se ciò avviene, il docente potenzialmente confermabile acquisisce il diritto di precedenza e viene confermato sulla base delle richieste fatte nella funzione apposita. Se ad esempio se ha indicato una conferma solo su di una cattedra al 31 agosto, ma il posto oggetto di conferma è al 30 giugno, la conferma non scatta e il docente verrà trattato normalmente nella fase di funzionamento del logaritmo delle supplenze
  • Precisiamo che la nomina per il prossimo anno scolastico non tiene minimamente conto della situazione contrattuale attuale, in particolare potrebbe succedere che chi sta attualmente lavorando su di uno spezzone potrebbe richiedere di essere nominato su cattedra al 31 agosto ed ottenerla con precedenza rispetto a tutti gli altri presenti in GPS anche se con punteggio maggiore.
  • In caso di conferma il nominativo del docente viene escluso dai successivi turni da GPS a meno che la sua conferma sia scattata solo su di uno spezzone, nel qual caso verrà mantenuto il suo diritto a completamento che potrà avvenire negli usuali turni di nomine. Come vedete la procedura è molto complessa e si presterà sicuramente a vertenze di coloro che si vedranno scavalcati nella scelta del posto da altri colleghi con punteggio minore. Basti pensare, ad esempio, al caso in cui in quest’anno scolastico un docente stia lavorando con nomina fino al 31 agosto e un altro su uno spezzone. In base a questa norma, se la famiglia dello spezzone chiede la conferma e l’altra no, potrebbe con forte probabilità che il prossimo anno le nomine si invertano a favore del docente con molto meno punti. Ribadiamo comunque che, a parte le questioni di natura tecnico/giuridiche, la Gilda è totalmente contraria a questa norma da un punto di vista politico in quanto introdurre questa facoltà per le famiglie si inserisce perfettamente in un percorso di trasformazione della scuola in una sorta di supermarket dove si consente agli “utenti” di scegliere un servizio piuttosto che un altro e aprire le porte per il sostegno potrebbe in un futuro non troppo lontano essere generalizzato ai docenti di tutte le materie. Altro aspetto attuale del sostegno, riguarda l’avvio dei percorsi dell’INDIRE. Ho già affrontato a lungo la questione nel precedente numero di notizie fresche quindi qui mi limiterò a dire che il 3 giugno scadono i termini per le università che intendono accreditarsi per l’avvio dei percorsi di specializzazione e solo allora potranno uscire i vari bandi e si potrà chiedere l’iscrizione.
    Il numero di partecipanti sarà limitato e che l’accesso avverrà in base all’anzianità di servizio su posti di sostegno in un dato grado di scuola. Ciò significa che chi raggiunge il terzo anno con l’anno in corso, difficilmente potrà partecipare alla prima tornata dei corsi e molto probabilmente dovrà aspettare i prossimi turni con la speranza che tale norma possa essere riproposta il prossimo anno.

NOMINE IN RUOLO
E’ ancora presto per affrontare questa problematica oggi in quanto l’iter è ancora ai nastri di partenza e non è stato ancora fissato nessun contingente. Anticipiamo un paio di punti che devono essere assolutamente conosciuti al fine di organizzare il prossimo anno scolastico. Innanzi tutto per i posti da PNRR1 e PNRR2, si avrà tempo fino al 31 dicembre per effettuare le nomine. Il che significa che come lo scorso anno, per tutte le graduatorie che non saranno disponibili entro agosto, verranno accantonati i posti che verranno inizialmente dati, da graduatoria di istituto, come supplenza temporanea fino all’avente diritto. L’altra grossa novità riguarda le tempistiche per l’accettazione di una nomina. Fino allo scorso anno infatti, se uno riceveva una nomina, aveva tempo fino al 1 settembre per rinunciare; addirittura se uno non esprimeva nessuna preferenza sulla provincia o sulla sede, gli veniva data una nomina d’ufficio in base ad una sorta di silenzio/assenso. Quest’anno le cose cambieranno radicalmente in quanto il silenzio/assenso del passato verrà sostituito dal silenzio/ciao ciao nomina. Una nuova legge dello stato prevede infatti che si hanno 5 giorni di tempo, dal momento dell’assegnazione della sede, per confermare o meno la nomina. Ciò significa che, se dopo 5 giorni, il docente interessato non dovesse contattare la scuola per firmare il contratto, verrà dichiarato decaduto e dovrà, appunto, dire ciao ciao alla nomina che verrà assegnata per scorrimento.