Notizie estive


FONDO ESPERO: SILENZIO/ASSENSO

Illustriamo in cosa consiste il silenzio/assenso sulla base della circolare giunta alle scuole.

Innanzi tutto la questione riguarda SOLO ED ESCLUSIVAMENTE coloro che sono passati di ruolo dopo il 2019. Quindi chi è attualmente precario o è in ruolo da prima del 2019, NON E’ ASSOLUTAMENTE TOCCATO DA QUESTA NORMA.

Per coloro che sono nella fascia temporale prevista dalla circolare, si tratta di aspettare un’informativa che i dirigenti devono far avere ai nominati in ruolo post 2019.

Una volta consegnata l’informativa, le segreterie dovranno inserire a SIDI l’avvenuta consegna del materiale informativo su ESPERO e i dati degli interessati (sostanzialmente codice fiscale e mail)

Da quel momento scattano i 9 mesi entro i quali si può dichiarare la propria contrarietà all’adesione ad ESPERO

Per comunicare questa opzione, è già presente su istanze on line un’apposita sezione che però sarà fruibile solo dal momento dell’inserimento a SIDI da parte delle scuole. Se provate a farlo prima che la scuola vi faccia pervenire la comunicazione, vi verrà risposto che il vostro nome non compare ancora a sistema

Se non fate nulla per i successivi 9 mesi, ESPERO vi manderà una comunicazione con la quale vi informerà dell’avvenuta iscrizione al fondo pensionistico

Avrete comunque ulteriori 30 giorni per revocare la vostra iscrizione oltre i quali invece risulterete iscritti automaticamente al fondo ESPERO con trattenuta mensile in busta paga.

Se uno vuole iscriversi autonomamente, lo può fare senza aspettare il termine dei 9 mesi e che, se si è optato per il diniego, si potrà comunque cambiare idea in seguito in qualsiasi momento.

Per chi verrà nominato in ruolo per il prossimo e i futuri anni scolastici, l’informativa verrà consegnata direttamente all’atto della nomina e si avranno 9 mesi per decidere se accettare o meno l’iscrizione al fondo.

Contratto e arretrati cuneo fiscale


Sul fronte contratti, nulla di nuovo sotto il sole e credo occorra aspettare la prossima legge di bilancio con l’auspicio che il Governo trovi ulteriori risorse da aggiungere a quelle, ampiamente insufficienti, finora disponibili.
In assenza di contratto è comunque prevista la corresponsione di un’ulteriore tranche dell’indennità di vacanza contrattuale che troveremo nello stipendio di luglio. Niente di eccezionale, qualche decina di euro lorde.

A giugno invece, dovreste aver ricevuto gli arretrati del cuneo fiscale per circa 4/500€. D’ora in avanti vi verrà versato mensilmente (a meno che abbiate espressamente chiesto la rinuncia) per poi avere un eventuale conguaglio fiscale a febbraio 2026 se il vostro reddito da lavoratore dipendente dovesse essere integrato da importi aggiuntivi di altra natura.

Richiesta NASPI e ricorso ferie

Per chi ha un contratto che scade il 30 giugno, è necessario procedere alla compilazione della domanda per la NASPI. Per non perdere nulla in termini economici, occorre presentare la domanda entro 7 giorni dall’ultimo giorno lavorativo. E’ comunque possibile presentarla anche oltre i 7 giorni, ma in questo caso si perdono diversi giorni di disoccupazione.
La domanda può essere presentata in via autonomia collegandosi al portale INPS oppure potete rivolgervi ai patronati ACLI della Provincia.

Carta docente per i precari

Con grandissimo ritardo (ma meglio tardi che mai) è stata attivata per i precari la carta docenti per il 2025.
Se avete un contratto al 31 agosto 2025 potete andare sul sito: https://www.cartadeldocente.istruzione.it/ e avere l’accesso ai 500€ previsti per l’a.s 2024/25.
La scadenza per spendere questo bonus, dovrebbe essere 31 agosto 2026, ma consigliamo di utilizzarlo entro l’agosto di quest’anno.