La narrazione della scuola italiana si è spesso alimentata del mito della vocazione, dipingendo il docente come una figura disposta a qualsiasi abnegazione pur di svolgere il proprio compito. Una recente riflessione di @poetasenzanomeecognome mette in discussione questo paradigma, prendendo spunto dalla storia di una giovane insegnante pendolare. Mettendo a confronto la passione educativa con la tutela della dignità professionale e le teorie filosofiche contemporanee sul lavoro, il testo esplora il confine sottile tra dedizione e svalutazione del ruolo docente.
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