Gilda Verona ti aiuta a gestire al meglio la tua maternità. Scrivi a maternita@gildaverona.org per domande e informazioni.
Prenota un appuntamento col nuovo servizio maternità direttamente dalla pagina delle prenotazioni.

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Il 5 ottobre si celebrerà la "Giornata mondiale dell'Insegnante" e a Roma, presso il Teatro Italia di via Bari 18, la Gilda degli Insegnanti la celebrerà con "Un concerto per la scuola".
L'evento sarà gratuito e s'invitano gli interessati alla partecipazione a prenotarsi tramite il seguente link: https://forms.gle/FDGq8ysXNYjcxzV79

Essendo trascorsi i termini della diffida presentata nel mese di Aprile al MI e non avendo avuto risposta favorevole, la Gilda degli Insegnanti della Provincia di Verona invita i docenti precari (con contratti al 30/06 o 31/08) o immessi in ruolo, da meno di 5 anni, interessati a rivolgersi alle nostre sedi, al fine di aderire al ricorso gratuito per bonus carta docenti per i docenti precari e i docenti neo-immessi in ruolo da meno di 5 anni.
NB: chi ha già presentato analogo ricorso, non può partecipare.
Il ricorso è riservato ai soli iscritti o a coloro che, in possesso di nomina annuale, vogliano iscriversi.
I documenti da compilare sono i seguenti:
i documenti richiesti - tranne il mandato (5) - sono da compilare, firmare e inviare tramite email all’indirizzo: ricorsobonusdocenti@gildaverona.org oppure da consegnare in sede contestualmente al mandato legale.
Prenota un appuntamento presso una delle nostre sedi per aderire al ricorso!

Decreto Ministeriale 8 settembre 2022 n. 238. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Indicazioni operative.
https://www.miur.gov.it/-/cessazioni-dal-servizio-del-personale-scolastico-dal-1-settembre-2023

Per 9 italiani su 10 l’istruzione deve rivestire un ruolo di primo piano nell’agenda politica e per rilanciare la scuola le leve principali su cui bisogna agire sono la stabilizzazione dei docenti precari e la riqualificazione degli edifici scolastici. È quanto emerge da un sondaggio flash realizzato dalla Swg per la Gilda degli Insegnanti.
Oltre il 90 per cento degli intervistati ritiene che la scuola debba essere in cima alla lista degli impegni della classe politica: per il 54 per cento dovrebbe occupare una posizione ‘prioritaria’, per il 38 per cento ‘importante’.
Analizzando la composizione sociale del 54 per cento degli intervistati che ritiene prioritario il tema dell’istruzione scolastica, risulta che a considerarlo tale sono soprattutto i genitori di figli che frequentano la scuola secondaria (65 per cento), le persone laureate (63 per cento) e i ceti medio-alti (59 per cento).
Prendendo in esame l’età degli intervistati, invece, si evidenzia che di quel 54 per cento la maggior parte è costituita da 35-54enni (51 per cento) e over 55 (61 per cento), mentre maggiore freddezza è dimostrata dai giovani tra i 18 e i 34 anni (46 per cento).
Precariato e inadeguatezza degli spazi dove svolgere l’attività didattica vengono indicati come i problemi della scuola più impellenti ai quali il prossimo governo dovrebbe dedicarsi. Per il 27 per cento l’intervento più urgente da mettere in campo riguarda la stabilizzazione dei docenti precari, a garanzia della continuità didattica, e il potenziamento del sistema di reclutamento con concorsi a cadenza annuale, mentre il 26 per cento lo individua nella riqualificazione degli edifici scolastici attraverso l’ampliamento degli spazi e la riduzione del numero di alunni per classe. Secondo il 21 per cento, invece, la priorità spetterebbe al contrasto alla dispersione scolastica e al recupero del divario tra studenti del Nord e del Sud; il 16 per cento alla sburocratizzazione del lavoro dei docenti e il 10 all’aumento degli stipendi degli insegnanti.
“Come insegnanti - commenta Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti - siamo confortati dall’attenzione che l’opinione pubblica dimostra di avere verso la qualità dell’istruzione in Italia. Ci auguriamo che questo sentimento diffuso contagi anche coloro che si assumeranno la responsabilità di governo dopo le elezioni. I cittadini italiani sembrano aver compreso bene che investire sull’istruzione significa investire sul futuro del Paese”.

Roma, 13 settembre 2022
dott. Filippo Serra
Direttore Generale del Personale Scolastico
Oggetto: Richiesta in merito alla corretta applicazione delle previsioni contenute nella nota n. 28597 dell’1/8/2022.
Durante il confronto sulla circolare annuale delle supplenze, la nota n. nota 28597 del 29 luglio 2022, le scriventi Organizzazioni sindacali hanno espresso all’amministrazione l’esigenza di un chiarimento in merito alla corretta applicazione delle previsioni ivi contenute in merito ad alcuni punti:
Da ultimo chiediamo delle indicazioni in merito a quale si la corretta tempistica di applicazione delle previsioni contenute nell’art. 399 c. 3-bis del Dlgs 297/1994.
In particolare le scriventi ritengono corretta la scelta di dare applicazione alla cancellazione prevista dalla norma a partire dall’a.s. successivo a quello in cui il docente ha superato con esito positivo il percorso di formazione e prova. Tale interpretazione è stata a nostro avviso suffragata anche dalla nota n. 20166 del 26 maggio 2022, con cui la Direzione del personale raccomandava agli UUSSRR di portare a compimento la ripulitura delle graduatorie con riferimento ai docenti confermati in ruolo con decorrenza 1 settembre 2021. Chiediamo quindi conferma della corretta interpretazione della norma da parte delle scriventi organizzazioni sindacali.

Un testo irricevibile sia sul piano economico che su quello normativo. La Gilda-Unams boccia la bozza del contratto presentato dall’Aran ai sindacati e di cui si è tornati a discutere oggi pomeriggio nel primo incontro della trattativa per il rinnovo dopo la pausa estiva.
“In linea con le altre sigle sindacali - dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams - riteniamo che siano necessarie altre risorse da destinare all’aumento delle retribuzioni dei docenti, perché con un’inflazione galoppante che ormai ha raggiunto il 9%, non è possibile accettare un incremento del 4,2% per un triennio contrattuale tra l’altro già scaduto e senza aver stanziato ancora nulla per quello che sta per iniziare”.
Giudizio fortemente negativo anche sul fronte normativo: “Abbiamo espresso pesanti riserve soprattutto sulla parte riguardante il sistema delle sanzioni disciplinari che, così come è prospettato, risulta incompatibile con la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione”, conclude Di Meglio.