Mese: Novembre 2022

  • ASSEMBLEA SINDACALE NAZIONALE ONLINE - 14 dicembre ore 8-10

    ASSEMBLEA SINDACALE NAZIONALE ONLINE - 14 dicembre ore 8-10

    La Federazione Gilda Unams indice una assemblea sindacale in orario di servizio aperto a tutti gli iscritti e simpatizzanti in modalità ON LINE con il seguente Ordine del Giorno:

    • Accordo economico sul contratto scuola
    • Contratto nazionale di lavoro: quali previsioni?
    • Problematiche riguardanti la regionalizzazione: iniziativa raccolta firme;
    • Varie ed eventuali.

    RELATORI:

    • RINO DI MEGLIO, Coordinatore nazionale della FGU e Della Gilda degli Insegnanti
    • Interverrà il costituzionalista prof. Mauro Volpi
    • Partecipa l’Esecutivo della FGU
  • Raccolta di firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per contrastare l’autonomia differenziata nel sistema pubblico di istruzione

    Raccolta di firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per contrastare l’autonomia differenziata nel sistema pubblico di istruzione

    Con la conferenza stampa unitaria di mercoledì 9 novembre u.s., insieme al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale – Gilda ha avviato una campagna di raccolta di firme per la PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE “Modifica dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione, concernente il riconoscimento alle Regioni di forme e condizioni particolari di autonomia, e dell’art. 117, commi 1, 2 e 3, con l’introduzione di una clausola di supremazia della legge statale, e lo spostamento di alcune materie di potestà legislativa concorrente alla potestà legislativa esclusiva dello Stato”.

    Siamo contrari al disegno di “autonomia differenziata”, inizialmente avanzato dalle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e rilanciato dalla attuale maggioranza di governo. Tale progetto, invece di consolidare il carattere unitario e nazionale del sistema pubblico di istruzione, rafforzando la capacità di risposta dello Stato di cui si è avvertita l’estrema necessità durante la recente pandemia, ripropone un’ulteriore frammentazione degli interventi indebolendo l’unità del Paese, col rischio di aumentare le disuguaglianze senza garantire la tutela dei diritti per tutti i cittadini e ampliando i divari territoriali.

    Per queste ragioni, di seguito vi pubblichiamo il link alla piattaforma Raccolta Firme Cloud, che è stata realizzata da itAgile a seguito dell'approvazione del Decreto-legge 31 maggio 2021 n. 77 che, all'art. 38 quater, che prevede la possibilità di raccogliere le firme per la sottoscrizione dei referendum e delle iniziative di legge popolare sotto forma di firma elettronica qualificata con marca temporale.

    https://raccoltafirme.cloud/app/user.html?codice=CDC

  • Rinnovo contratto scuola:  cerchiamo di fare chiarezza

    Rinnovo contratto scuola:  cerchiamo di fare chiarezza

    da http://www.infodocenti.it/

    Pubblichiamo un intervento sulla pagina Facebook di Alessandra Michieletto che ci è piaciuto molto.

    • Gli arretrati saranno liquidati a chi ha un contratto a tempo determinato? Sì. 
    • Gli arretrati saranno liquidati a chi ha un contratto a tempo indeterminato? Sì. 
    • Gli arretrati saranno liquidati a chi oggi è in pensione ma ha lavorato negli anni 2019 o 2020 o 2021? Sì.
    • Chi è in part time ha diritto agli arretrati? Sì (logicamente in proporzione).
    • Il pagamento degli arretrati avverrà nel mese di dicembre con  emissione speciale? Sì ma non per tutti. (SOLO per i supplenti brevi tutto dipenderà dai tempi di gestione delle pratiche).
    • In questi anni ho cambiato tipologia di inquadramento, prima ero un collaboratore scolastico, poi assistente e poi docente (o viceversa) oppure, prima ero part time poi full time devo segnalarlo a qualcuno? No. 
    • Chi oggi non lavora a scuola ma ha lavorato (seppur saltuariamente) deve presentare apposita domanda o il pagamento avviene in automatico? AUTOMATICO. 
    • RIPETIAMO Gli arretrati saranno liquidati in automatico al personale interessato? Sì.
    • Gli aumenti riguardano solo il personale docente oppure anche il personale ATA? TUTTI!
  • Informativa Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo. - Attività formative per l’a.s. 2022-2023; Piano di formazione per DSGA neoassunti a.s. 2022-2023 DSGA e assistenti amministrativi.

    Informativa Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo. - Attività formative per l’a.s. 2022-2023; Piano di formazione per DSGA neoassunti a.s. 2022-2023 DSGA e assistenti amministrativi.

    RESOCONTO INCONTRO MI  11 NOVEMBRE 2022

    Si è svolto in giornata odierna dalle ore 12,00 l’incontro programmato dalla DGPER ufficio VI e le    OO SS per    discutere   sulla bozza di circolare relativa al periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti e per i docenti   che hanno ottenuto il passaggio di ruolo, nonché sulle attività formative da avviare al più presto per l’ a.s. corrente  e in un secondo momento, alla presenza del responsabile di settore ATA ,  Mastrolia S, per la formazione dei DSGA.  L’amministrazione è stata rappresentata direttamente dal DG  , dott Serra ,sia pur con la partecipazione del dott. Volonté e della dott. ssa Pazienti. Tutte le sigle hanno rappresentato le medesime richieste già avanzate in seno alla discussione sul  DM 226\22 concernenti le nuove disposizioni sulla formazione iniziale alla luce delle novità previste dal DL 36\22, quindi, della necessità di non prevedere le nuove disposizioni   previste dalla recente normativa ( DL 36\22  convertito nella legge 79\22 ) con il test finale , anche per chi è stato assunto con regole e norme differenti  negli anni precedenti e così per chi ha ottenuto il passaggio di ruolo,  il DG però  non ha accolto le richieste,  motivando semplicemente che la  formazione è unica  e pertanto non può disciplinarsi diversamente .   Come Gilda, appoggiati anche da FLC e Snals ,  si è chiesto di   apportare modifiche e chiarimenti rispetto ai neoassunti a tempo determinato per art 59 c 4 e soprattutto 9 bis. Infatti, riguardo a questi ultimi, nulla è stato riportato, soprattutto riguardo a coloro che ancora sono in corso di nomina per tardivo espletamento dei concorsi, come sta accadendo nel Lazio. Si è chiesto anche di considerare il servizio svolto a TD in altro istituto fino alla tardiva nomina, al fine del computo previsto per l’anno di formazione e prova di 180 e 120 gg . Il dott Serra si è dichiarato in merito a questi due punti decisamente contrario   adducendo   alla chiarezza riportata nella circolare di accompagno al DM 226\22. Pertanto, secondo il dott Serra, coloro che sono  stati  assunti tardivamente in ruolo da art 59 c 9 bis su posti accantonati   e che non potranno rientrare nel periodo di prova e formazione per mancanza dei 120 gg utili, non potranno frequentare la formazione e dovranno rinviare tutto all’anno  successivo  ritardando di un altro anno il passaggio al Tempo indeterminato , inutile dire quanto sia stato rappresentato il nostro disappunto per l’ennesima poca considerazione del ritardo  dell’amministrazione ai danni di terzi  . Nulla è stato inserito neanche rispetto al ruolo sul sostegno da art 59 c 4. È stato però chiarito che la prova finale aggiuntiva dovranno eseguirla.  E’ stato chiesto, poi, di modificare alcune date superate come quella di ottobre prevista per l’apertura della piattaforma Indire che chiaramente, ormai, va a dopo la pubblicazione di questa circolare.  Sono poi stati chiesti chiarimenti rispetto al colloquio e al test finale di competenza del comitato di valutazione, in realtà potranno essere svolti entrambi nella medesima seduta visto che vengono contemplati   entrambi come solo   orali . Sono infine state apportate alcune modifiche   di ordine tecnico. Alle ore 14,20 si è passati a discutere della formazione dei DSGA  e  pers Amministrativo    di cui seguirà il resoconto  specifico da parte del  responsabile di settore .

    La delegazione 

  • Le tabelle stipendiali aggiornate

    Le tabelle stipendiali aggiornate

    da www.infodocenti.it/

    Per una facilità di confronto pubblichiamo le vecchie e le nuove tabelle stipendiali, alla luce dell’accordo tra governo e sindacati. Il contratto scuola riguarda il triennio dal 2019 al 2022

    L’aumento medio è poco più del 4%.

    Le vecchie tabelle stipendiali partivano da un minimo di 19996,27 € per la scuola primaria/infanzia ad un massimo di € 32444,07 per i docenti laureati della scuola sec. di II Grado

    Tabelle Stipendiali vecchio contratto

    Le nuove tabelle stipendiali vedono un incremento che sarà mediamente di 100€ lorde

    Nuove tabelle stipendiali 2022

    Per un maggiore approfondimento è possibile scaricare il testo dell’ “Ipotesi di CCNL sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2019-2021”

  • Firmato accordo politico con ministro Valditara - Domani la sigla all’Aran della parte economica del contratto Istruzione e Ricerca

    Firmato accordo politico con ministro Valditara - Domani la sigla all’Aran della parte economica del contratto Istruzione e Ricerca

    Si è concluso con la firma di un accordo politico, cui farà seguito domani alle 14.00 l’incontro all’Aran per la firma definitiva della parte economica del contratto Istruzione e Ricerca.
    L’incontro di oggi tra sindacati e ministro – commentano i segretari generali di categoria - segna una svolta decisiva nel confronto fra le parti per il rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca.
    L’accordo prevede una prima sequenza contrattuale di natura economica, da definire nella giornata di domani con l’utilizzo delle risorse disponibili, finalizzato a liquidare entro dicembre gli arretrati maturati nel corso del triennio di vigenza contrattuale e a corrispondere una prima tranche di aumento alle retribuzioni del personale.
    E’ invece da mettere in collegamento con l’iter della Legge di Bilancio e con l’impegno del ministro a reperire risorse aggiuntive, la ulteriore sequenza contrattuale a completamento della parte economica del contratto, che garantirà alla categoria ulteriori 300 milioni in più nella parte di retribuzione fissa.
    Un contributo importante alla conclusione del confronto è venuto anche dallo stanziamento di un ulteriore budget di 100 milioni di euro (una tantum) che saranno resi disponibili con un decreto legge in corso di approvazione nella seduta odierna del Consiglio dei Ministri.
    Secondo l’intesa, il negoziato prosegue sulla parte normativa, libero dall’urgenza della definizione della parte economica imposta dalle contingenze derivanti dall’aumento del costo della vita. Arretrati e incrementi concordati saranno corrisposti, con procedura straordinaria, a dicembre a tutto il personale del comparto.
    E’ stato fatto un grande lavoro, superando le difficoltà che si stavano registrando proprio sulla partita delle risorse a partire dall’utilizzo dei 300 milioni, prima dirottati sui fondi MOF – sottolineano i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals e Gilda e oggi nella piena disponibilità del personale.
    Domani la firma di un contratto che certamente rappresenta un passo avanti nella direzione giusta.

  • Somministrazione di farmaci: è obbligo?

    Somministrazione di farmaci: è obbligo?

    All’inizio di ogni a.s., spesso, al sindacato, ci sentiamo rivolgere questa domanda; la risposta è  no.

    Nessun DS può obbligare  il docente o il personale ATA, a somministrare farmaci.

    Non vi è  alcun obbligo alla somministrazione farmaci, nemmeno dei farmaci salvavita, salvo adesione VOLONTARIA alla somministrazione.

    Questo è quanto contenuto  nelle Linee Guida, del MI del 2005, ed è quanto viene ripreso dai protocolli che alcune regioni hanno stilato dettagliatamente e che chiariscono come ci si deve comportare nel caso ci siano alunni che necessitano della somministrazione di farmaci in orario scolastico.

    La somministrazione dei farmaci può avvenire solo con l’autorizzazione delle autorità sanitarie competenti e prevede alcuni soggetti coinvolti:

    • le famiglie degli alunni e/o gli esercenti la potestà genitoriale;
    • la scuola: dirigente scolastico, personale docente ed ATA;
    • i servizi sanitari: i medici di base e le AUSL competenti territorialmente;
    • gli enti locali: operatori assegnati in riferimento al percorso d’integrazione scolastica e formativa dell’alunno.

    Ad inizio anno scolastico ci deve essere una richiesta formale da parte dei genitori, congiunta alla documentazione medica necessaria. Di fronte a questa richiesta il Dirigente Scolastico deve individuare i luoghi idonei per la conservazione e per la somministrazione dei farmaci e se c’è disponibilità da parte del personale scolastico (docenti e ATA) a tale compito. Il dirigente può anche autorizzare i genitori o chi da loro delegato ad accedere a scuola per la somministrazione.

    Qualora il dirigente non trovi locali idonei e/o non trovi personale disponibile, né ci siano i requisiti professionali per la somministrazione dei farmaci, può individuare nel territorio altri soggetti istituzionali per stipulare apposita convenzione (ad es. Croce Rossa, Pubblica Assistenza, associazioni di volontariato).

    Nei casi di emergenza la scuola deve far riferimento al Pronto Soccorso.