Una classe non è la somma degli studenti che la compongono. È un organismo educativo nel quale si costruiscono appartenenza, linguaggio comune, conflitti da comprendere, idee da discutere e responsabilità da condividere. L’intelligenza artificiale promette di adattare materiali, esercizi e spiegazioni alle esigenze di ciascuno; è una possibilità importante, soprattutto quando consente di rimuovere barriere che impediscono di partecipare. Ma nel momento in cui la personalizzazione diventa il criterio prevalente dell’organizzazione scolastica, emerge una questione che la pedagogia non può ignorare: che cosa accade alla comunità della classe se l'apprendimento viene progressivamente trasformato in un dialogo individuale con una macchina?
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