Mese: Febbraio 2024

  • Mobilità 2024-2025 (articolo in aggiornamento continuo)

    Mobilità 2024-2025 (articolo in aggiornamento continuo)

    Il personale docente presenta la domanda di mobilità dal dal 26 febbraio 2024 al 16 marzo 2024.

    Il personale educativo presenta la domanda di mobilità dal dal 28 febbraio 2024 al 19 marzo 2024.

    Il personale ATA presenta la domanda di mobilità dal dal 8 marzo 2024 al 25 marzo 2024.

    Gli Insegnanti di religione cattolica presentano le domande dal 21 marzo 2024 al 17 aprile 2024.

    Modalità, tempi, modulistica, autodichiarazioni, elenchi ufficiali e guide MIUR alla pagina MIM dedicata alla mobilità 2024-2025.

    GILDA VERONA TI AIUTA CON LA MOBILITA’ NEI I SUOI UFFICI VIRTUALI CON LA CONSULENZA A DISTANZA E NELLE SUE SEDI IN PRESENZA

    A tal fine ti chiediamo di:

    1. PRENDERE UN APPUNTAMENTO ALLA PAGINA  PRENOTA UN APPUNTAMENTO (a distanza oppure in presenza in una delle sedi Gilda) dal sito www.gildaverona.org con massima attenzione a fornire il numero di telefono corretto per essere richiamati dai nostri operatori (eventuali appuntamenti in presenza per motivi particolari possono essere chiesti nella mail dell’ invio  dei documenti – i nostri operatori daranno conferma dell’appuntamento);
    2. controllare che funzioni l’accesso a Istanze On Line, in particolare controllare il possesso di:
      • SPID funzionante (durante il colloqui sarà necessario fornire le credenziali SPID agli operatori Gilda);
      • codice personale  (da fornire nella mail di invio degli allegati);
    3. compilare in formato Word (.doc o .docx) gli allegati alla domanda di mobilità e inoltrarli per mail all’indirizzo mobilita@gildaverona.org (nell’email allegare tutti i file richiesti e scrivere nel testo le proprie generalità e un recapito telefonico oltre a username, password e codice personale di Istanze on Line), almeno il giorno PRIMA DELL’APPUNTAMENTO, per permettere agli operatori di controllarli, nella stessa mail è possibile indicare se si preferisce, il giorno dell’appuntamento, essere richiamati al telefono oppure collegarsi con uno dei nostri uffici virtuali;
    4. compilare la domanda su Istanze On Line, da lasciare in bozza indicando le preferenze.

    ALLEGATI NECESSARI – CLICCARE SUL LINK PER SCARICARE I MODELLI:
    1. dichiarazioni personali e titoli (COMPILARE CORRETTAMENTE IN OGNI SUO PUNTO; inserimento dettagliato di tutti i dati relativi ai titoli posseduti che danno diritto a punteggio o a precedenze E DEVE ESSERE COMPILATA DA TUTTI);
    2. allegato D (dichiarazione dei servizi di ruolo e preruolo, DEVE ESSERE COMPILATA DA TUTTI, CIASCUNO PER IL PROPRIO ORDINE DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA secondo le relative istruzioni per la primaria e le istruzioni per la secondaria);
    3. allegato F (dichiarazione di continuità, DEVE ESSERE COMPILATA DAI DOCENTI CHE SONO TITOLARI DA ALMENO 3 ANNI NELLA STESSA SCUOLA, per i docenti di lingua straniera nella scuola primaria è presente un allegato apposito);

    4. allegato G Dichiarazione docenti beneficiari deroghe;
    5. dichiarazione punteggio aggiuntivo (spetta per non aver presentato per un triennio continuativo, compreso tra le domande di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e l’a.s. 2007/2008, né domanda volontaria di trasferimento né domanda di mobilità professionale nell’ambito della provincia di titolarità);
    6. dichiarazione titolo di sostegno
    7. dichiarazioni per il possesso dei requisiti e i certificazioni per le precedenze (es. legge 104) per se o per un proprio familiare.

  • MOBILITA', FIRMATO L'ACCORDO INTEGRATIVO

    MOBILITA', FIRMATO L'ACCORDO INTEGRATIVO

    Si è svolto il 21 febbraio 2024 il secondo incontro di trattativa tra le OO.SS e l’amministrazione scolastica sulla mobilità per il 2024-25. Dopo un confronto serrato si è giunti alla firma di un accordo integrativo del CCNI 2022 che recepisce le innovazioni previste dal CCNL 2019-21. Le novità riguardano prevalentemente alcune deroghe ai vincoli di permanenza sulla sede per genitori con figli minori di 12 anni e caregivers, coloro che prestano assistenza e cura a familiari disabili, con l’ampliamento ad un platea maggiore di interessati. 

    Nell’ordinanza ministeriale dovrebbe trovare applicazione qualche ulteriore apertura sulle modalità applicative dei vincoli.  

    Le date per la presentazione delle domande per la mobilità 2024-2025 saranno: 

    • per il personale docente: dal 26 febbraio al 16 marzo;
    • per il personale educativo: dal 28 febbraio al 19 marzo;
    • per il personale Ata: dall'8 marzo al 25 marzo

    CCNI-MOBILITA-2024-25.pdf

  • Al via le prove dei concorsi ordinari per le scuole di ogni ordine e grado

    Al via le prove dei concorsi ordinari per le scuole di ogni ordine e grado

    Da lunedì 11 marzo partiranno le prove scritte dei #concorsi ordinari per l’assunzione in ruolo dei #docenti su posto comune e su posto di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado.

    Nei giorni 11 e 12 marzo sono previste le prove relative alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria; il 13 marzo cominceranno le prove per la scuola secondaria che proseguiranno fino al 19 marzo.

    https://www.miur.gov.it/web/guest/-/al-via-le-prove-dei-concorsi-ordinari-per-le-scuole-di-ogni-ordine-e-grado-valditara-significativo-passaggio-per-ridurre-il-precariato-e-favorire-la-c

  • Gilda Verona: “Ancora un flop per il Liceo Made in Italy”

    Gilda Verona: “Ancora un flop per il Liceo Made in Italy”

    Il 10 febbraio si sono chiusi i termini per le iscrizioni degli studenti alle scuole superiori e avremo modo di vedere se il flop già emerso in occasione delle poche attivazioni di corsi del Liceo Made in Italy ad opera di collegi docenti di tutta Italia sarà riconfermata anche dalle scelte consapevoli e responsabili delle famiglie.
    Le prime informazioni infatti sembrano andare proprio in quella direzione, con scuole che ad oggi hanno raccolto anche solo 3-4 iscritti e con un dato nazionale (fonte MIM) che parla di soli 375 iscritti in totale. Insomma, una media di 4 alunni per ognuna delle 92 classi che a gennaio hanno ottenuto il via libera. Un numero capace di riempire solo 15 classi (da 25 studenti): solo 15 classi unendo tutte le iscrizioni effettuate a livello nazionale.
    Nei prossimi giorni vedremo dunque, regione per regione, scuola per scuola, le dimensioni di questo ulteriore flop.


    A proposito di flop però cerchiamo di precisare fin da subito che non si tratta di un flop da intendersi come un semplice intoppo, un imprevisto inspiegabile e casuale. Il flop è infatti il frutto di un vero e proprio rifiuto ad opera di centinaia di collegi docenti e comunità scolastiche (dirigenti compresi) d’Italia che non hanno ritenuto il caso di imbarcarsi in una sperimentazione nata male (con le polemiche sulla iniziale prevista soppressione dell’indirizzo economico-sociale) e proseguita peggio tra contraddizioni, retromarce e lacune su quadri orari, materie curricolari e sbocchi lavorativi e universitari.

    Quindi non di flop si parli ma di un rifiuto deliberato e consapevole di una certa idea di scuola (la solita scuola-azienda) e di un certo frettoloso, carente e confuso modo di procedere e - peggio ancora - di fare orientamento. Le scelte al buio o a scatola vuota non si addicono alla scuola, tantomeno ad una scuola che pretenda di essere seria.

    Giovanni Ceriani (Gilda Verona)

  • Protetto: Formazione RSU e TAS, 10 febbraio 2024

    Protetto: Formazione RSU e TAS, 10 febbraio 2024

    Questo contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci la password qui sotto.

  • Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti

    Esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti

    INPS fornisce indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla misura di esonero contributivo che l’articolo 1, comma 15, della legge n. 213/2023 eccezionalmente riconosce, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, in favore dei lavoratori dipendenti, a esclusione dei lavoratori domestici.

    https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2024.01.circolare-numero-11-del-16-01-2024_14436.html

  • Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato

    Esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato

    L’articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, ha introdotto, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, un esonero del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo. Ai sensi del successivo comma 181, il medesimo esonero è riconosciuto, in via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, anche alle lavoratrici madri di due figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.

    https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2024.01.circolare-numero-27-del-31-01-2024_14458.html

  • Dal sondaggio realizzato da SWG per Gilda Insegnanti Il 54% è contrario all’Autonomia Differenziata, il 75% chiede ai sindacati di battersi per l’aumento dei salari, il 42% è contrario agli accorpamenti degli Istituti

    Dal sondaggio realizzato da SWG per Gilda Insegnanti Il 54% è contrario all’Autonomia Differenziata, il 75% chiede ai sindacati di battersi per l’aumento dei salari, il 42% è contrario agli accorpamenti degli Istituti

    La maggior parte dei docenti italiani si ritiene contrario all’applicazione dell’Autonomia Differenziata nella Scuola e nell’Istruzione, precisamente si tratta del 54% che, soprattutto tra gli insegnanti di scuola secondaria e del centro-Sud Italia, si oppone al riconoscimento da parte dello Stato, dell’attribuzione a una regione a statuto ordinario di maggiore autonomia legislativa su alcune competenze. Sono i dati riportati dall’indagine condotta da SWG per Gilda Insegnanti tra il 30 novembre e il 5 dicembre, su un campione nazionale di 600 insegnanti italiani di scuola primaria (elementari), secondaria di primo grado (medie) e di secondo grado (superiori).

    Ci troviamo d’accordo con gli insegnanti, l’autonomia differenziata, come abbiamo sempre sostenuto, mina le basi di un Sistema Scuola inclusivo e rischia di disgregare il sistema nazionale con tanti sistemi educativi di istruzione e formazionesignificherebbe cristallizzare le differenze invece che migliorare. Non solo, c’è anche un problema culturale, se accentuiamo le divisioni in un Paese che è già troppo diviso, rischiamo di creare un serio problema. Dunque faccio un appello agli insegnanti, ognuno di noi si senta impegnato in questa battaglia, non dimenticando che tutti abbiamo la possibilità di fare qualcosa”. E’ il commento di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale Gilda Insegnanti.

    Nella fattispecie del sondaggio, il 54% dei docenti, provenienti dal centro/Sud, si ritiene contrario. Solo il 35% si ritiene favorevole all’applicazione dell’Autonomia Differenziata e per lo più sono docenti del Nord Italia. Dati che riflettono anche un generale scetticismo nei confronti di un’autonomia scolastica che ha attribuito la Dirigenza ai Presidi e che rilevano piuttosto un parere favorevole, il 63%, ad una riforma che preveda l’idea di un Preside Elettivo, votato ogni 4 anni e nominato dai docenti della scuola.

    Il report ha altresì evidenziato come il 55% del corpo docente sia favorevole all’ipotesi di un ‘Consiglio della Docenza’, eletto dal Collegio Docenti, che analogamente al Consiglio Superiore della Magistratura, vigili sul corretto utilizzo delle sanzioni disciplinari.

    Per quanto riguarda invece la progressiva tendenza all’aziendalizzazione della scuola, il 73% non la condivide bensì si augura si possa invertire direzione.

    Analisi sostenuta da Rino Di Meglio: “Se la scuola viene vissuta soltanto come azienda, allora diventa una specie di centro che deve soddisfare il cliente: gli studenti devono andare a casa contenti e se per caso qualcosa non va, la colpa è sempre dell’insegnante. Ovviamente, poi, incide anche la dimensione della considerazione sociale: se l’insegnante viene sottopagato e ha una retribuzione sempre più bassa anche la considerazione sociale diminuisce, perché nella società consumistica non basta più la funzione, ma la considerazione sociale dipende anche dal tenore di vita”.

    Ed è a proposito di questo, dati alla mano, che tra l’aumento degli stipendi per tutti i docenti e l’aumento del Fondo dell’Istituzione Scolastica, il 75%, appartenente in particolar modo al Sud Italia, auspica che le OO.SS lavorino soprattutto per migliorare gli stipendi. Dati che trovano conferma anche nelle parole di Rino Di Meglio, per cui “Il discorso delle gabbie salariali è improponibile, la scuola è statale e non si possono discriminare le persone in base al luogo dove lavorano, inoltre, i contratti si firmano con i sindacati rappresentativi e per quel che ci riguarda non sottoscriveremo mai un contratto che differenzi per retribuzioni le aree geograficheBisogna invece pensare a intervenire sul costo della vita nelle aree metropolitane dove si concentra maggiormente la difficoltà a trovare insegnanti”.

    "La nostra categoria si sta impoverendo, altro che retribuzioni europee! Spesso i governi ci promettono stipendi adeguati, hanno tante belle parole che sembrano dette col cuore, però rigorosamente, il portafogli sta dall'altra parte". Conclude Di Meglio.

    Recentemente, infatti la Gilda Insegnanti ha ribadito il suo ‘no’ alla proposta di esponenti politici di differenziare le retribuzioni degli insegnanti in base al costo della vita e al potere d’acquisto della regione in cui si lavora, creando così un divario di stipendi tra Nord e Sud.

    Mentre non sembra esserci un netto schieramento sull’ipotesi di istituire un organo di vigilanza, esterno alla Scuola, che valuti le sanzioni disciplinari degli insegnanti. Il 42% la ritiene una soluzione utile, a tutela della libertà dell’insegnamento e della trasparenza. Il 44% ha un parere contrario, secondo cui sarebbe un’ingerenza esterna che comprometterebbe l’autonomia dell’istituzione scolastica.

    Infine, il report ha concentrato la sua analisi sui Collegi Docenti, sempre più numerosi a causa del progressivo accorpamento delle scuole. Il 34% del campione esaminato è contrario agli accorpamenti, perché compromettono l’efficacia decisionale e rallentano la presa di decisioni consensuali su questioni cruciali. “Il consenso dei docenti su questa tematica non mi stupisce – afferma Rino Di Meglio commentando i dati – la formazione delle cattedre dei docenti dei nuovi mega Istituti, soprattutto quelli distribuiti su molti Comuni, sarà fonte di tensioni e problemi. Si aggraverà inoltre – prosegue Di Meglio – il declino della capacità di programmazione didattica e di visione pedagogica dei collegi docenti, che sono diventate assemblee enormi, conferenze di servizio più che un collegio professionaleLa scuola non può essere considerata come una fabbrica”.

    NOTA METODOLOGICA

    L’indagine quantitativa ha somministrato il questionario ad un campione estratto casualmente a partire da uno più ampio, stratificato di soggetti maggiorenni residenti in Italia, con quote per genere, fascia d’età e macro-area di residenza. I metodi utilizzati per l’individuazione delle unità finali sono di tipo casuale, come per i campioni probabilistici. I dati riferiti alle 600 interviste ad insegnanti, sono stati in seguito ponderati per genere, età, zona e tipologia di scuola secondo i più recenti dati forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (2023), al fine di garantirne la rappresentatività per gli stessi parametri rispetto alla popolazione di riferimento.

    https://www.gildains.it/news/notizie/i-dati-del-sondaggio-realizzato-da-swg-gilda-insegnanti/